La lontananza è in noi

Sabato 24 settembre 2011, in occasione della festa del quartiere di Veronetta, a Verona, c’è stata nel sito monumentale di Porta Vescovo una lettura pubblica di storie e poesie, e musica. Per narrare adeguatamente il quartiere plurale e multietnico di Veronetta con questa lettera ho chiesto ai letterati veronesi di nascita o di adozione, che conoscono in qualche modo il quartiere, di intervenire. Hanno partecipato  con un proprio scritto

  • Attay Brigitte, Ladre di fiori.
  • Grace Badiabo
  • Paola Casulli
  • Stefania Crozzoletti
  • Tommaso Granato
  • Elizabeth Jankowski
  • Katarzyna Modrzejewska
  • Mohamed Malih, Oroscopi.
  • Claudia Irasema Iglesias Galvàn
  • Michela Pezzani
  • Federica Sgaggio
  • Marina Sorina, Il muro.
  • Calina Tobosaru, Ma lei è veronese?
  • Fabrizio Valenza

Il titolo “La lontananza è in noi” si rifà a una frase dello scrittore e regista Mario Soldati, ed è presa dal racconto di viaggio “America primo amore”. Scelta perché rispecchia la pluralità dei destini che accomuna questi marciapiedi della città, la frase completa recita così

“…il luogo di partenza si allontana e sostituisce la meta nell’irrealtà dei ricordi; guadagnamo una e perdiamo l’altro. La lontananza è in noi, vera condizione umana”.

Qui si possono leggere i ringraziamenti e i titoli di coda.