Andare a spasso come forma d’arte

Quelli che seguono sono quattro consigli per passeggiare bene di Franz Hessel (Stettino, 21 novembre 1880 – Sanary-sur-Mer, 6 gennaio 1941). Padre del più famoso Stéphane Hessel che ha ispirato con i suoi scritti movimenti politici  come gli Indignados e Occupy Wall Street, Franz fu invece uno scrittore tedesco e un traduttore dalla lingua francese vissuto tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento. Assieme a Walter Benjamin rappresenta il tipo dello scrittore ebreo tedesco che, pur nascendo in una famiglia borghese, non si volle piegare alla vita degli affari, cui preferì quella del flâneur, il gentiluomo che vaga per le vie cittadine, assaporando il piacere del passeggio senza scopo. Collaborò con Walter Benjamin per una vita; insieme tradussero una parte della Recherche di Marcel Proust.

1.

In questi “tempi austeri” raccomando caldamente di andare a passeggio. Non è affatto un piacere specificatamente borghese e capitalistico, è anzi un tesoro dei poveri, quasi un loro privilegio.

2.

La strada è dunque una specie di libro. Leggila. Non giudicare. Non scegliere troppo in fretta ciò che è bello o brutto. Sono concetti così inaffidabili! Lasciati ingannare e rapire dalla luce, dall’ora, dal ritmo della tua andatura. Diventa massa. Unisciti per un po’ ai cortei. Se hanno chiuso il negozio proprio in quel momento, oppure se i posti a teatro sono esauriti, rimane per un po’ lì in piedi, come se aspettassi qualcuno. Questi finti scopi non deturpano la bellezza del tuo agire senza scopo.

3.

Se durante il tuo tragitto vuoi osservare una certa cosa non precipitarti su di essa con troppa avidità. Ti si sottrarrebbe. Lascia anche a essa il tempo di notarti. Ci si guarda negli occhi anche con le cosiddette cose. Al contrario, nel caso degli uomini è consigliabile osservarli senza farsi notare. Così mostrano spontaneamente la loro vita, che a un bell’incrocio di sguardi, per difesa, nasconderebbero.

4.

Andare a spasso non è né inutile né igienico, è un atto di presunzione, come -secondo Goethe- fare poesia.

[testi: Franz Hessel, L’arte di andare a passeggio, 2011, Elliot; traduzione: Eva Banchelli; immagine: Isaac Cordal, Waiting for Climate Change]