Maro’ quanti libri!

Qui, in via XX Settembre, la via principale del quartiere dove vivo, un negozio di ‘tutto a un euro’, dovendo traslocare, ha messo in vendita a prezzi stracciati alcuni pezzi di arredamento, tra cui una libreria Ikea. Passando ho visto il cartello, ho dato un’occhiata, l’ho comprata per trenta euro e il pomeriggio seguente, con un amico, Daniele,  l’ho smontata, trasportata a casa e rimontata. E, insomma, con i pugni sui fianchi, Miriam e io per un po’ abbiamo esibito la libreria  a tutti i nostri amici e conoscenti. Poi è arrivato il turno del buon vecchio Tiziano che s’è dato una manata in fronte: “Maro’, quanti libri!”.  Era un po’ che non mi trovavo di fronte a qualcuno per il quale non  è normale avere tutti questi libri, e per lo più narrativa. Potrebbe  sembrare una cosa da matti. M’ha fatto venire in mente che a diciassette anni mi sono messo a leggere Charles Bukowski, Jack London e Jack Kerouac e progettavo di scappare da casa (scusa mamma e papà) per vivere come un barbone americano degli anni ’50, convinto con ciò di essere libero e moderno. Poi però ho pensato anche, ma perché non dovrei sentirmi bene con me stesso? C’è della gente che ha fatto la fila per una notte di fronte ai negozi di computer per comprarsi l’ultimo modello di telefonino che voleva e ha fatto bene. Charles e Jack Jack, a me, m’hanno ispirato e accompagnato nei viaggi a San Francisco, in Messico a New York, oltre che in un gran numero di altre cose. E allora, ho fatto spallucce, “Ma guarda che libreria, però. E per trenta euro”.IMG_9067

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