Che cos’è questa persona per me, che cosa sono io per lei

Quella sera Giulio e la ragazza-ragazzo cenano insieme, poi passeggiano, parlano, si abbracciano, si baciano. Vanno a casa di lei e fanno l’amore. Giulio continua a domandarsi, mentre mangia, mentre parla, mentre passeggia, mentre abbraccia, mentre bacia, mentre fa l’amore: che cos’é questa persona per me, che cosa sono io per lei? è così bello fare l’amore, pensa Giulio. Sarebbe bello se io potessi fare l’amore senza avere pensieri. Sarebbe bello se io sapessi amare una persona e fare sempre l’amore con lei. Oppure sarebbe bello se io non amassi nessuna persona e se facessi l’amore con tutte le persone con le quali è così bello fare l’amore. Oppure sarebbe bello se all’improvviso tutto questo sparisse e io fossi di nuovo completamente solo, allontanato da tutte le persone, messo in salvo.

[Giulio Mozzi, Il male naturale]