Una casella postale piena di parolacce ed altre notizie

…Ho ripreso a inserire lemmi in BruttaStoria.it, il contenitore di linguaggi informali creato assieme a mio fratello Emanuel, Marco Lauri, Massimiliano Maestrello e Filippo Franchetto intorno al 2007 -2008. Era un paio d’anni che non lo aggiornavo. Anche se è quotidianamente molto visitato (c’é la possibilità per tutti di suggerire un lemma e Google sembra gradire la struttura delle pagine e del sito) in questo anni di silenzio e inattività, sono stato indeciso se chiudere il progetto o meno. Avevo bisogno di fare altre esperienze, di parlare un italiano diverso. O  è forse stato il persistere di certi difetti strutturali a farmi disamorare di BS? Il manuale di lingua e mitologia urbana non ha mai avuto la pretesa di avere la dignità scientifica di una pubblicazione accademica, ma ciò non vuol dire che sia lecito fare le cose “ad mentula canis”. Pur essendo un gioco (i linguaggi informali sono scherzosi, tendono a deformare la lingua in uso verso il basso, il comico, perciò fanno ridere) la linguistica è cosa seria, e forse dopo tanta fatica ho pensato che il progetto era limitato, superato, e poco importante. Eppure, in questi anni di mia disaffezione, nuove definizioni non hanno smesso di arrivare, molte persone sembrano divertirsi ancora con questo giocattolo, e a poco a poco la mia mail si é riempita di, ehm… fiori dell’italiano volgare? Potremmo chiamarli così?  Ho una mail piena di parolacce. Ultimamente m’é tornata la voglia di osservare parole e di catalogarle. Forse è desiderio di ordine, quello che avverto: la linguistica è un hobby simile al giardinaggio e cercare un ordine nel caos della lingua, metti la cera togli la cera Danielsan, sembra un esercizio fatto apposta per addomesticare la mia tendenza al parapiglia. Cercherò di inserire una parola o espressione al giorno, più o meno, verificando anche su altri repertori significati ed esempi proposti. Sarebbero 366 lemmi quest’anno, eh, se inseriti con giudizio, una discreta sommetta.

Babel Hotel, a cura di Ramona Parenzan

Qui a Verona,  domani  15 febbraio, nell’Auditorium del Liceo Scientifico Statale “A. Messedaglia”, alle 18, credo o giù di lì, verrà presentato Babel Hotel, una raccolta di storie di migranti e nuovi italiani, curata da Ramona Parenzan. Ci sarà, oltre a un dibattito sulla condizione dei migranti, organizzato dal Elvira Marinelli, una lettura pubblica dal libro, cui parteciperò anch’io.

Anche quest’anno é partito l’annuale laboratorio di racconti organizzato dal bar/associazione culturale Malacarne. Si terrà di lunedì sera, dalle 19:00 alle 21:00, per la durata di dieci incontri, è intitolato “il piacere della riscrittura”. Lo condurrà Susanna Bissoli,  autrice di due opere di narrativa per l’editore Terre Di Mezzo, Caterina Sulla Soglia e Le Parole Che Cambiano Tutto, e amica ormai di lunga data. Sono contento che quest’anno sia Susanna  a condurre, perché ha esperienza sia come autrice sia come “guida” nei laboratori. La cosa strana era che non ne avesse ancora tenuto uno qui al Malacarne: in fondo l’idea di offrire letteratura, vino e scrittori, dieci anni fa, nasceva proprio dall’amicizia tra lei e Lorenzo -il proprietario-. Faranno capolino Paolo Cognetti, Davide Musso e Teo Lorini. Io sarò tra i partecipanti, in veste di ascoltatore.

La notizia che mi rende forse più felice è che parteciperò a un laboratorio sulla progettazione, scrittura e riscrittura di  un romanzo organizzato da Minimum Fax e guidato da Carola Susani e Giordano Meacci, questo.