Berlino fluttua sopra fiumi e laghi, senza alcuna spavalderia, piuttosto con discrezione

« E per chi arriva a Berlino per la prima volta, la più grande sorpresa è proprio l’acqua. Berlino fluttua sopra fiumi e laghi, senza alcuna spavalderia, piuttosto con discrezione. Lontana dall’ostentazione acquea di Venezia, San Pietroburgo o Amsterdam, questa città non si alza in punta di piedi, per poter meglio scorgere, sporgendosi oltre il proprio margine, il volto di Narciso. La storia, le migrazioni dei popoli, i trasferimenti forzati, gli immigrati di oggi, gli sconfitti di domani e i vincitori di ieri hanno frantumato lo specchio di questa città. Solo l’acqua a volte trascina di nuovo con sé, riunendole, le schegge di vetro nelle quali si contempla un volto sminuzzato, ma non nell’impotenza dei porti, delle fontane e dei viali del centro, piuttosto nei laghi circondati da salici e tigli, nelle peschiere attorno a cui giocano i bambini, lungo le rive dei fiumi sognanti con le bancarelle delle bibite e le sdraio disposte sulla sabbia trasportata fin lì»

Aleš Šteger. Berlino, 2009, Zandonai Editore