Stavo pensando

Che sono indeciso ogni volta che vado a comprare un libro. Ho così poco tempo e denaro da devolvere in libri e gli imbonitori sono così tanti, che mi metto a spulciare titoli su titoli, biografie su biografie, trame su trame in cerca dell’indizio convincente, col risultato di confondermi ancora di più o, peggio, di concludere che in fondo libri, film e musica sono tempo rubato alla vita. Così, invece di comprare un libro, mi immagino che devo fare una telefonata a un amico. Mi chiedo, Con quale amico ho bisogno di parlare stasera? Qualcuno che mi aiuti a capire meglio le donne, le relazioni e le tragicommedie quotidiane o qualcuno che mi parli di montagna e di stambecchi? Voglio telefonare negli Stato Uniti o a Berlino? Mi va di ascoltare parole sul tempo presente o di fare una telefonata nel passato, a qualche scrittore ormai defunto, che parlava del futuro? Di cosa ho bisogno stasera? Ecco, se riesco a trovare il libro giusto, che risponde bene a un mio bisogno,  allora apro il portafoglio volentieri, perché allora ho la sensazione che un romanzo, una poesia, un film, non sono una tempo perso, ma un arricchimento.