Come potete essere alienati senza prima essere stati integrati?

“In questa specie di mondo”, disse Peterson, “Che se volete è assurdo, comunque le possibilità proliferano e si accumulano tutto intorno a noi, e ci sono occasioni per ricominciare. Io sono un artista mediocre e il mio gallerista non espone neppure le mie opere se può farne a meno, ma è mediocre solo chi si comporta da mediocre, a anche in quel caso il fulmine dell’ispirazione può sempre colpire. Non rassegnatevi. Spegnete i vostri televisori”, disse Peterson, “fatevi rimborsare l’assicurazione sulla vita, abbandonatevi ad uno scriteriato ottimismo. Visitate ragazze all’imbrunire. Suonate la chitarra. Come potete essere alienati senza prima essere stati integrati? Guardatevi indietro e ricordatevi com’era una volta”. Un uomo in sala di fronte a Peterson agitava un pezzo di cartone sul quale era scritto qualcosa di minaccioso ma Peterson lo ignorò e si concentrò sulla telecamera con la piccola luce rossa. La piccola luce rossa balzava da una telecamera all’altra nel tentativo di tagliarlo fuori ma Peterson era troppo furbo e la seguiva oveunque andasse. “Mia madre era una vergine di stirpe regale”, disse Peterson, “E mio padre una pioggia d’oro. La mia infanzia fu pastorale e virile e fertile di esperienze che formarono il mio carattere. Da giovane fui nobile per la ragione, infinitamente ricco per facoltà, e nella forma ammirevole e spedito, e nell’intelligenza…” Peterson continuò senza fermarsi e benchè stesse in un certo senso mentendo, in un altro senso non mentiva affatto.

[Donald Barthelme, Ritorna, dottor Caligari, Minimum Fax, 2003, Roma, pag 202]