Sicut transit gloria mundi

Il sindaco di Verona ha impedito a Morgan di tenere un concerto al teatro romano. Il sindaco di Verona si è distinto in passato per le sue vedute ragionevoli e progressiste. Tra tutte vanno ricordate l’ordinanza contro i turisti che vestono troppo succinti e mangiano i panini in piazza, l’impiego dell’ersercito per combattere la microcriminalità, le panchine antibivacco contro i barboni, e lo slogan con cui si è guadagnato l’elezione, Io rispetto chi rispetta la legge…

L’ex leader dei Bluvertigo, Morgan, si è lasciato sfuggire durante un’intervista a Max, che fa uso di sostanze stupefacenti. La cosa ha fatto tanto scandalo da rendere necessaria la sospensione della sua presenza su X Factor e da bocciare la sua candidatura come possibile conduttore di San Remo.
A me vien da chiedermi, Ma esattamente, chi si è scandalizzato per questa ammissione? Il popolo bue? Il CDA della Rai? La politica? I suoi colleghi di lavoro? Davvero qualcuno credeva che Morgan fosse un sostenitore delle lotte contro le dipendenze? Basta guardarlo per rendersi conto che lui non è Don Ciotti. Il suo personaggio, dai testi dei Bluevertigo fino alle pose da esteta assunte su X Factor, lasciava trapelare esattamente questo. Non lo ammiravamo/detestavamo proprio perché aveva il coraggio di essere diverso? Mi vien quasi da pensare, che in fondo l’abbiamo spinto noi a fare questa ammissione. L’abbiamo lusingato col nostro interesse per le sue pose da Dorian Gray. E lui ha aperto la sua coda di pavone e, forse inebriato dalla sua stessa bravura, forse per compiacere il nostro desiderio di eroi  dagli atteggiamenti progressiti, bohemien e antiborghesi, si è lasciato sfuggire il suo segreto. Il suo errore, a me sembra, è stato duplice.  Come prima cosa, forse tanta tv, tanta finzione, l’ha convinto che le parole non hanno conseguenze. E invece non è così. Secondo ha sopravvalutato l’apertura mentale di chi, finchè lavora per la Rai, apre il rubinetto dei soldi. Gli  stessi, per capirci, che organizzano festini di cocaina e transessuali, comprano il corpo delle escort con promesse che poi non mantengono, insultano le loro mogli quando chiedono il divorzio e non si sottopongono ai test antidroga facoltativi. Morgan, per gran parte dell’Italia, il fatto che assumi sostanze stupefacenti contro la depressione è un segreto di pulcinella. Potevi anche non dirlo! Bastava una strizzatina d’occhio. Forse sarebbe rimasto un po’ di mistero a proposito di quale sostanza abusi.  Invece ti sei lasciato sfugire il tuo segreto di pulcinella, che pur sempre un segreto è.

Ed ecco che  il sindaco di Verona, con il suo tipico senso della misura e capacità di soppesare una situazione, quando ha saputo che Morgan vuole suonare al teatro romano, ha messo il suo veto, perché l’artista potrebbe dare un cattivo esempio ai giovani (molti dei quali a Verona hanno come passatempo ufficiale quello di sbronzarsi).  Per inciso, bisogna riconoscere che nella linea di condotta del sindaco di Verona c’è coerenza. È a capo di un giunta di destra impegnata nella lotta agli stupefacenti. Tuttavia ho la sensazione che, come in passato, impieghi l’esercito per schiacciare una zanzarina spuntata.

Ieri sera sul TG3. Morgan fa un appello al sindaco di Verona. È nel salotto di casa sua. Ha smesso i panni dello sbruffone ma è sempre vestito elegante. Ha una camicia bianca larga, come quella di un moschettiere senza gillet, e la chioma di capelli che gli cade sugli occhi truccati, ma lui è sincero. Sincero oltre le sue intenzioni, nel senso che fa pena mentre guardando la telecamera negli occhi, dice Signor sindaco. Per una semplice frase ho perso X Factor e l’indotto economico (sì, usa la parola “indotto”, tutta questa storia è una rielaborazione mia, ma lui ha usato davvero la parola indotto) che poteva derivarmi da San Remo. Nessuno mi lascia più fare i concerti. C’è la mia ex moglie che  prima mi toglie la patria potestà su mio figlio epperò poi vuole duemila euro al mese per mantenerlo. C’è un’orchestra di venti elementi in attesa di una data e ognuno di loro ha moglie e figli. Signor sindaco, mi sta  discriminando. Mi sta privando del diritto al lavoro. Signor sindaco, mi faccia lavorare.

Da qualche parte, qualcuno in Italia, cambia canale un po’ imbarazzato dalla scoperta di questo lato vulnerabile del cantante.

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