Chi non voleva essere dimenticato doveva assolutamente farsi vedere

…Importantissimo era farsi vedere in continuazione; per giorni, per settimane, per mesi. Passare al Romanisches Café (e, ancora più su, da Schlichter o da Schwanecke) era piacevole d’accordo, ma certo non ci si andava solo per divertirsi. Quelle frequentazioni nascevano da una necessità alla quale nessuno osava sottrarsi, la necessità di mettersi in mostra. Chi non voleva essere dimenticato doveva assolutamente farsi vedere. Questo valeva per ogni posizione e ceto sociale, anche per gli scrocconi, i quali, purché mantenessero in buono stato il personaggio che recitavano e lo preservassero dalle alterazioni aggirandosi di continuo tra i tavoli del Romanisches Café, riuscivano sempre ad ottenere qualcosa.

[Elias Canetti, citato in Berlino, manuale di piccola viabilità letteraria, Elena Agazzi, Edizioni Unicopli, Milano, 2009, pag. 84]